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Chi è Silvana Cannas
Silvana Cannas nasce il 4 febbraio 1960
a Sassari,
in Sardegna.
Città considerata da molti
la "Milano dell'isola",
per l'apertura mentale al progresso.
Come si sa il popolo sardo è molto legato alle proprie tradizioni,
quindi non tutti vedono di buon grado il progresso,
forse per paura di perdere le proprie tradizioni.
Sassari non per niente è la città natale di persone
che hanno contribuito
alla storia della politica italiana. Gli autorevoli presidenti
Antonio Segni
e Francesco Cossiga. Naturalmente la Sardegna
è conosciuta a livello mondiale
anche per i famosi attori,
scrittori, sportivi, cantanti etc.
Silvana vorrebbe quindi, in silenzio e con tanta determinazione,
provare a seguire le orme di alcuni di essi; persone semplici, nate e cresciute in famiglie tutt'altro che blasonate, ma piuttosto umili, proprio come lei. Sicuramente non sarà mai un esponente politico, un'attrice o altro; ma chissà forse una scrittrice; infatti in concomitanza ai propri impegni di lavoro,
che spesso la portano a viaggiare, nel tempo libero, oltre a dedicarsi alla famiglia,
scrive un libro autobiografico che narra il suo vissuto nel campo privato e lavorativo. Diciamo che lei è un'appassionata di musica
e medicina,
ma forse nessuno sa che lei ama la narrativa, ecco perchè vuol scendere in campo
per raccontare il suo vissuto, tutt'altro che roseo.
Silvana Cannas entra nel mondo del lavoro nel 1975
a soli 15 anni; infatti appena adolescente le circostanze della vita
le fecero abbracciare subito il mondo delle responsabilità. La sua prima occupazione
fu quella di pasticcera,
presso un'azienda che produceva dolci tipici della regione sarda. Negli anni a venire,
si occupò anche di altri lavori
che la portarono pian piano ad approdare nel mondo alberghiero,
un lavoro che da subito le calzò a pennello.
1980
Un suo amico la presentò ad Antonio Marson, uno dei direttori degli hotel della Costa Smeralda,
il cui artefice non che proprietario, fu il Principe AGA KHAN
che insieme al suo Architetto Luigi Vietti
(autorevole in assoluto tra gli Architetti) diedero vita a questo luogo incantevole. Antonio Marson fu il direttore dell'Hotel Pitrizza,
un Albergo che ancora oggi, come a quei tempi, è tra i più cari ed esclusivi al mondo. Non per niente era frequentato dalla crema mondiale. Basti pensare che i bambini
per non violare il silenzio assoluto e la pace,
che in quel luogo era tutt'altro che gratuita,
venivano mandati con le tate
in altri hotel della Costa Smeralda.
Il direttore riconobbe subito
che Silvana Cannas
sarebbe diventata un "cavallo di pura razza" alberghiera, per il suo carattere forte,
determinato ed ambizioso. Talvolta anche aggressivo,
perchè davanti ad un problema non era certo una che metteva la testa sotto terra, anzi, affrontava persone e problemi con l'incoscienza dei suoi vent'anni, che la portavano ad esporsi in modo sfrontato e impulsivo quando si presentavano delle situazioni poco chiare.
Il Pitrizza è stato per Silvana un grande trampolino di lancio. Trovandosi a contatto con una clientela così importante, le sembrava di vivere in un'altra dimensione. Davanti a persone di spicco
la parola d'ordine era assoluta discrezione, eleganza
e allo stesso tempo professionalità,
tutte prerogative che già possedeva grazie a una rigida e
accurata educazione ricevuta da una nonna integerrima.
Il privilegio di poter lavorare in un così prestigioso Albergo
per ben 5 anni, la portò ad acquisire competenze nel mondo del lusso, pur non facendosi coinvolgere emotivamente da quel mondo così ovattato che infondo nasconde delle grandi insidie.
Per la sua spiccata professionalità e la massima dedizione al lavoro, è stata più volte trasferita in altri hotel della Costa Smeralda
(ad esempio il Cala Di Volpe e il Romazzino), per varie sostituzioni in svariate mansioni. Questi trasferimenti suscitavano in lei rabbia, giacchè non venivano percepiti come atto di fiducia nelle sue capacità, ma come dei semplici compiti
per "tappare dei buchi";
insomma come una ruota di scorta.
Con il passare del tempo capì il perchè di quel perchè
La discretezza e l'eleganza con cui si presentava, furono caratteristiche importanti che le permisero di far parte di uno staff a servizio di persone di una certa importanza.
Durante il primo anno di lavoro Silvana fece da "jolly", lavorando praticamente in tutti i reparti (piani, lavanderia, caffetteria, economato, ecc.).
Come si suol dire
partire dall'ultimo gradino è la scuola migliore per crescere professionalmente
Il primo periodo fu decisamente duro; ma si sà, nulla accade per caso. C'è sempre un Disegno Divino. Negli anni a venire infatti; tutti quei tasselli si unirono per permetterle di gestire a 360° una casa come un hotel di lusso. Naturalmente chi fa questo tipo di lavoro, per poter avere maggior conoscenza sul campo, deve partire dall'ultimo gradino e fare tanta gavetta. Senza quest'ultima non si può arrivare a comprendere e trovare soluzioni per le molteplici problematiche con cui bisogna confrontarsi. Le grandi difficoltà nel gestire il rapporto con i colleghi è soprattutto il cliente, che è il "regnante assoluto degli hotel".
Per il cliente la parola "NO" non deve mai esistere. Certamente una buona istruzione è importante, ma ciò che veramente conta
è l'elevata preparazione, la capacità intellettiva, la nobiltà d'animo e la saggezza. Qualità che alcuni di noi posseggono dalla nascita; mentre le altre, si apprendono con l'esperienza; requisiti che ci garantiscono la stima sul lavoro
e l'assoluto rispetto dei collaboratori.
Il periodo estivo garantiva lavoro solo per 4 mesi,
così nel 1982,
proseguì il suo lavoro in alcune località di montagna: "Palace Hotel" a Gstaad (il top del top),
al "Royal Hotel" a Courmayeur,
al "Des Alpes Hotel" a Entreve
e al "Grand Hotel Sestriere" a Sestriere.
Esperienze meravigliose anche se per certi versi negative, ma si sa che sono proprio le esperienze negative
a farci crescere professionalmente;
anche perchè lavorare in hotel di livello "inferiore" ci fanno apprendere
cosa non deve mai accadere
in hotel frequentati da persone di un certo calibro. L'ultimo hotel
dove Silvana ha lavorato durante la stagione invernale è stato il Grand Hotel Sestriere nel lontano 1986. In quei 5 mesi,
finito il lavoro ai piani,
chiese di poter far esperienza al ricevimento dell'hotel. Gli venne gentilmente concesso
dal capo ricevimento, così Silvana
imparò le strategie di quel reparto. Fece quella richiesta
proprio perchè sapeva che nella vita
ogni insegnamento è importante
e quell'esperienza arricchì
maggiormente la propria esperienza lavorativa.
Nel 1984,
Antonio Marson
divenuto direttore dello Spendido Hotel di Portofino, rivolle con se Silvana, che nel 1985 decise, dopo numerose insistenze,
di lasciare il Pitrizza. Divenne così la 2° governante dello Splendido Hotel di Portofino.
Successivamente, per le sue innate capacità divenne 1° governante e nel 1987
comincia il suo vero lavoro.
Tutto iniziò in quel freddo inverno del 1975 quando il suo bagaglio di esperienze era praticamente vuoto.
In quei dieci anni quel bagaglio si arricchì di esperienze significative ed indimenticabili.
Lo Spendido Hotel, ormai ultracentenario, precedente dimora di suore e marchesi venne ristrutturato a partire dal 1985. In quegli anni Silvana ebbe la fortuna di collaborare con un grande Architetto francese: Jean Michael Gallè, ed un supervisore inglese che aveva il compito di controllare che tutti i lavori
venissero rifiniti a DOC. Meraviglioso! Sicuramente una grande scuola, senza contare che in quegli anni ebbe un grande maestro
il Direttore Generale dei 4 hotel italiani dell'Oriente Express il Dottor Natale Rusconi, persona autorevole, molto nota negli ambieti oltre per essere un grande direttore, anche per aver tradotto dal francese all'italiano il famosissimo libro di cucina, scritto da Henry-Paul Pellaprat: il Pellaprat appunto; denominato anche la "bibbia della cucina". Oltre a farle dei piccoli trabocchetti per testare le sue reali capacità, le diede preziosissimi consigli. Quelli furono anni preziosissimi per la sua professione, un altro suo grande maestro nel Campo Amministrativo fu il Dottor Eugenio Sorlino allora Amministratore e Responsabile risorse umane.
Con la fondazione della catena Oriente Exspress, che acquisì l'Hotel Splendido a Portofino, l
'Hotel Cipriani a Venezia, l'Hotel Villa San Michele a Fiesole (Firenze)
e successivamente l'Hotel Caruso a Ravello, Silvana nei periodi di calma, si recava in questi hotel per dei brevi periodi, soprattutto per confrontare varie realtà alberghiere. Tra le location più significative ricorda con piacere l'Hotel Quinta Do Lago in Portogallo (nella regione dell'Algarve), hotel noto a golfisti di tutto il mondo.
Durante la permanenza all'Hotel Cipriani a Venezia, ebbe la fortuna ed il privilegio di visitare il suggestivo hotel sulle rotaie: il famosissimo Oriente Express.
Nel 1989
alla fine dell'autunno
riuscì anche a prendere marito, un uomo veramente paziente, perchè ebbe la forza di aspettare una donna, la cui priorità assoluta era il lavoro.
Nel 1994
dopo una breve esperienza lavorativa
con il Sig. Maurizio Saccani, attuale presidente degli hotel italiani della catena Oriente Express,
persona di grande stima e rispetto, si prese un anno di pausa per l'arrivo dell'unica figlia: Ginevra, ormai diventata un'adolescente.
Terminata questa breve pausa fu chiamata ad Erbusco, nel cuore della Franciacora, dal presidente del gruppo Moretti, il Sig. Moretti Vittorio. Imprenditore di elevata fama nel mondo delle costruzioni,
il Sig. Moretti ha realizzato hotel e aziende agricole,
come ad esempio Bellavista Contadi Castaldi
e Petra, situata a Suvereto in Toscana,
compreso un altro Hotel: l'Andana.
Nel 1996
Silvana fu chiamata dal Presidente del gruppo Moretti e dalla figlia Carmen, per una consulenza di qualche mese all'hotel Albereta. Sorto nel 1993 nel cuore della Franciacorta, terra famosa per le sue "bollicine", in quei mesi di permanenza collaborò alla guida dell'Hotel, cercando di far apprendere al personale metodi di primaria importanza, che siriscontrano in ambienti a 5 stelle. Con grande piacere quei pochi mesi si trasformarono in ben 13 lunghi anni. Dedicandosi totalmente alla crescita dell'hotel, occupandosi non solo del reparto piani, avviò l'ufficio acquisti, di cui fu responsabile per 7 anni;
e una piccola boutique, portandola alla conoscenza di una nuova realtà.
Quando nella vita si ascoltano i grandi maestri in silenzio e umiltà, arriva sempre il
momento di aprire quella valigia e tirar fuori il bagaglio di una vita
e metterlo in uso.
Nel 2004
collaborò all'apertura dell'Hotel Andana in Toscana, in località La Badiola a Castiglione Della Pescaia (Grosseto), un posto inenarrabile con una magia che pochi hotel posseggono. Il nuovo maestro di Silvana fu il grandissimo Architetto Ettore Mochetti, artefice del 1° Sette Stelle europeo, 2°
solo a livello mondiale, situato in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.
Nel 2005
il proprietario delle prestigiosissime navi da crociera "Silversea" fu ospite del Sig. Martino De Rosa, marito della Signora Carmen Moretti De Rosa, primogenita del Sig. Vittorio Moretti, all'Hotel Albereta. La raffinatezza e la bellezza del luogo creato da Carmen Moretti e l'abilità
con cui Silvana lo curava, lo portarono ad invitarla su una delle sue navi, chiedendole un giudizio sulle cure e sui servizi a bordo. Naturalmente non accettò. Suo malgrado, non era il periodo giusto, perchè accettare significava allontanarsi dalle proprie responsabilità, atteggiamento che Silvana
non avrebbe mai adottato.
In quegli anni
investì tempo e denaro in numerosi hotel di Milano, Roma e Firenze, ma in questa occasione in vesti di cliente. Il vero corso di aggiornamento è proprio vivere nell'hotel, non come dipendente,
ma come cliente,
perchè è soprattutto pagando che di notano i difetti e quindi tornando a casa ci si rimette in discussione per migliorarsi; oppure si può scoprire che non siamo secondi a nessuno.
Il sogno a cui Silvana lavora da tempo è poter vedere come viene gestita una casa reale. Negli ultimi anni ha dovuto soprattutto confrontarsi con i capricci del mondo reale intenso blasonato. Il suo obiettibo è riuscire a visitare il Buckingham Palace:
strada indubbiamente in salita, ma Silvana non si è mai arresa.
Nel 2009
lascia l'Albereta per proseguire il proprio lavoro in grande autonomia.
Ricordando una cena natalizia con i colleghi
Silvana ricorda in particolare modo uno dei discorsi del Sig. Moretti, che puntualmente riuniva tutti i dipendenti per gli auguri di fine anno
. Iniziava il discorso dicendo:
"Grazie. Eccomi ancora una volta a festeggiare insieme a voi l'arrivo del nuovo anno. Insieme abbiamo passato tanti momenti belli, e tutti insieme siamo stati capaci di superare i momenti difficili, in particolare grazie all'aiuto delle persone che collaborano con me da molti anni. Mi rivolgo a voi collaboratori che siete dei Cavalli di razza pura. Siamo sempre andati avanti e
non ho permesso che nessuno venisse privato del proprio lavoro,
nonostante alcune difficoltà
che ci hanno obbligato a fare un passo indietro. Guardare avanti, lavorate bene e crederci sempre".
e aggiungeva ironicamente:
"Mi rivolgo in particolar modo agli asinelli. Credeteci sempre e impegnatevi, così che anche voi un domani
possiate seguire le orme di questa grande scuderia".
Quel ricordo è ancora vivo in me:
Grazie Signor Presidente! Sono pronta a correre nuovamente,
provare nuove emozioni, vivere nuove esperienze e raggiungere nuovi obiettivi. Con quelle parole lei ha rafforzato in me, l'ambizione di dare sempre il meglio e fare cose nuove, senza arrendermi mai.
Questo è il passato. Il presente e il futuro sono nelle mani di Dio.
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